martedì 21 maggio 2013
3 belle notizie per i 3 spettacoli teatrali da Alveare
Per i tre spettacoli teatrali tratti da Alveare ci sono tre corrispettive belle notizie.
Il monologo "Zia Severina è in piedi" andrà di nuovo in scena nell'ambito del Festival dei beni confiscati del Comune di Milano, il 13 giugno.
Lo spettacolo "Quinta mafia" ha vinto Trasparenze e debutterà dopo l'estate a Milano all'Atir.
Il terzo spettacolo, "Lineamenti", è ormai pronto, e debutterà a Roma l'8 e il 9 giugno di quest'anno.
Buone visioni!
giovedì 18 aprile 2013
Stasera a Modena lo spettacolo da Alveare
Dopo il bellissimo monologo "Zia Severina è in piedi" (ispirato a un capitolo di Alveare, in cui racconto la storia di zia Severina, appunto), la compagnia Babygang debutta stasera a Modena con lo spettacolo teatrale tratto da Alveare.
Alle 21,30 al teatro dei Segni, nell'ambito di Trasparenze.
Sono molto contento e curioso.
Se siete lì ci vediamo.
venerdì 22 marzo 2013
Passeggiata d'autore
Domani mattina dalle 10.30 prenderò parte alle Passeggiate d'autore.
Il ritrovo è in via Montello 6, a Milano, il "fortino delle cosche".
Percorreremo insieme alcuni dei luoghi e delle storie della 'ndrangheta a Milano.
venerdì 15 marzo 2013
Sabato 16 a Firenze con Libera
Domani pomeriggio prenderò parte alla Festa di Libera in ricordo delle vittime della mafia, la Giornata della memoria.
Mi piace chiamarla Festa per una ragione che ho provato a spiegare nel mio blog sul Fatto Quotidiano.
Se siete a Firenze dalle 15 non potete mancare. Ci sarà anche lo spettacolo teatrale tratto da Alveare, lo stesso che è andato in scena sabato.
Ci vediamo lì!
giovedì 7 marzo 2013
Zia Severina è in piedi
In occasione della Giornata internazionale della donna
sabato sera, 9 marzo, alle 21 al Cam di via Lessona a Milano la Compagnia Babygang presenta il monologo "Zia Severina è in piedi", tratto da Alveare.
Sarà una bella serata!
sabato sera, 9 marzo, alle 21 al Cam di via Lessona a Milano la Compagnia Babygang presenta il monologo "Zia Severina è in piedi", tratto da Alveare.
Sarà una bella serata!
martedì 5 marzo 2013
Blog sul Fatto Quotidiano
Da oggi tengo un blog sul Fatto Quotidiano.
Questo è il primo pezzo.
Se vi piace condividete.
Buona lettura!
martedì 26 febbraio 2013
Due osservazioni sui risultati delle elezioni. Illusionismo e credenza
Due osservazioni sui risultati delle elezioni.
Una di merito, l'altra di metodo [*senza entrare nel merito del ruolo fondamentale delle mafie - da nord a sud - nell'affidare decine di migliaia di voti*].
Prima.
Non credo che Berlusconi sia stato ancora votato da un terzo degli elettori per la promessa sull'IMU, come sento dire molto. E' stato votato perché in un humus in cui il contenuto fondamentalmente non esiste ("tanto sono tutti uguali", "l'unica cosa che fanno è rubare, a destra e a sinistra") tutto si gioca sulla forma (per un certo elettorato). E se si gioca sulla forma chi vince è l'Illusionista (mi riferisco a questo articolo del NYTimes), colui che sa creare forme bellissime e convincenti in maniera naturale.
L'altro che vince (Grillo) unisce Illusionismo a contenuti (a un'idea di futuro, a un progetto forte di cambiamento del presente - almeno il progetto; tra l'altro smascherando la mancanza di contenuti di cui ho detto prima) e prende i consensi (anche e contemporaneamente) di un altro elettorato, quello ancora sensibile ai contenuti, che ancora crede che ci sia margine per cambiare, ovvero: si fida dei contenuti, crede a ciò che viene promesso.
Quello che perde (pur mantenendo la maggioranza relativa alla Camera) è quello che non è né Illusionista né ha contenuti forti ("il giaguaro" in fase finale di campagna elettorale dice tutto), e infatti da molti è stato votato con le famose dita al naso, controvoglia e per fare blocco contro Berlusconi.
Seconda.
Sono stato colpito dal fatto che molti dei giornali e delle tv non siano in grado di dire qualcosa di sensato su queste elezioni.
Prima, sbagliando di gran lunga ogni tipo di previsione.
Durante, e parlo dei giornali online, buttandola su un territorio che conoscono bene: gli schieramenti da stadio minuto per minuto ("vince il centrodestra", "vince il centrosinistra", "vince Grillo").
E adesso, non sapendo produrre un'idea sensata. Sembra che i direttori non sappiano che pesci prendere, si trovino di fronte a una mancanza di terminologia.
Una di merito, l'altra di metodo [*senza entrare nel merito del ruolo fondamentale delle mafie - da nord a sud - nell'affidare decine di migliaia di voti*].
Prima.
Non credo che Berlusconi sia stato ancora votato da un terzo degli elettori per la promessa sull'IMU, come sento dire molto. E' stato votato perché in un humus in cui il contenuto fondamentalmente non esiste ("tanto sono tutti uguali", "l'unica cosa che fanno è rubare, a destra e a sinistra") tutto si gioca sulla forma (per un certo elettorato). E se si gioca sulla forma chi vince è l'Illusionista (mi riferisco a questo articolo del NYTimes), colui che sa creare forme bellissime e convincenti in maniera naturale.
L'altro che vince (Grillo) unisce Illusionismo a contenuti (a un'idea di futuro, a un progetto forte di cambiamento del presente - almeno il progetto; tra l'altro smascherando la mancanza di contenuti di cui ho detto prima) e prende i consensi (anche e contemporaneamente) di un altro elettorato, quello ancora sensibile ai contenuti, che ancora crede che ci sia margine per cambiare, ovvero: si fida dei contenuti, crede a ciò che viene promesso.
Quello che perde (pur mantenendo la maggioranza relativa alla Camera) è quello che non è né Illusionista né ha contenuti forti ("il giaguaro" in fase finale di campagna elettorale dice tutto), e infatti da molti è stato votato con le famose dita al naso, controvoglia e per fare blocco contro Berlusconi.
Seconda.
Sono stato colpito dal fatto che molti dei giornali e delle tv non siano in grado di dire qualcosa di sensato su queste elezioni.
Prima, sbagliando di gran lunga ogni tipo di previsione.
Durante, e parlo dei giornali online, buttandola su un territorio che conoscono bene: gli schieramenti da stadio minuto per minuto ("vince il centrodestra", "vince il centrosinistra", "vince Grillo").
E adesso, non sapendo produrre un'idea sensata. Sembra che i direttori non sappiano che pesci prendere, si trovino di fronte a una mancanza di terminologia.
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